Tutto (quasi) su Salvatore Aranzulla: chi è, cosa fa, metodo e maglioni

Di | 2018-03-18T14:38:51+00:00 18 marzo 2018|

Salvatore Aranzulla è il più grande divulgatore tecnologico italiano, oltre 500 mila persone ogni giorno visitano il suo sito per risolvere ogni tipo di problema informatico. Ok, questa è la bio sintetica che troverai un po’ ovunque, ma come è diventato Salvatore Aranzulla il nerd più amato, criticato, intervistato, invitato, maglionizzato, fotografato del web italiano?

Chi è veramente Salvatore Aranzulla?

Salvatore Aranzulla

Ricostruzione grafica sviluppata con Microsoft Paint

Salvatore Aranzulla è nato nel 1990 a Mirabella Imbaccari, un piccolo paese in provincia di Catania. La leggenda narra che… cosa? Non ci credi che abbia solo 28 anni? Ok, mi fermo un attimo e ti racconto questa cosa. Hai mai visto il film “Il curioso caso di Benjamin Button“? Ecco, io credo che si siano ispirati a Salvatore Aranzulla. È nato vecchio! Man mano ringiovanisce e credo che all’edizione 25 del SEO&Love dovrò portarmelo nel marsupio.

Allora… stavo dicendo, la leggenda narra che nel 2000, all’età di 10 anni, mentre era con i genitori in un negozio di elettrodomestici, si sia attaccato come un koala ad un PC in esposizione e abbia iniziato a piangere disperato: lo voglio, lo voglio, lo voglio. A questo punto papà e mamma avevano due scelte, batterlo come un polpo sugli scogli oppure accontentarlo. Sappiamo tutti cosa scelsero, accontentarono il loro piccolo nerd che da quel momento non smise mai di studiare e divulgare ciò che aveva imparato. Un diffusore di informazioni digitali, da quelle più banali “come accendere il PC” a quelle assolutamente più complesse “come abbassare il volume del PC”.

Nel 2009 si accorge che il suo blog è visitato da ben 300 mila persone al mese! Decide di inserire banner pubblicitari e… boom, il primo mese porta a casa il doppio dello stipendio di suo padre che a quel punto si attacca come un koala ad una Mercedes e inizia a piangere: la voglio, la voglio, la voglio!

Dopo un po’ capì che Mirabella Imbaccari era meravigliosa, ma per far crescere il business era necessario imbruttirsi a Milano. Fu una scelta azzeccata, la collaborazione con Matteo De Felice, la dedizione totale allo sviluppo di contenuti pienamente soddisfacenti le richieste degli utenti e il costante aggiornamento tecnico hanno reso questo progetto quello che è oggi.

Salvatore non fa compromessi, dedica tantissime ore al giorno al controllo dei risultati e ha sviluppato tecnologie in grado di avere una visione d’insieme degli articoli pubblicati e cosa sviluppare nel futuro. Non c’è magia o segreti segretissimi, semplicemente duro e puro lavoro.

Perché Salvatore Aranzulla porta sempre il maglione?

Perché ha freddo.
Ormai quei maglioni tutti uguali hanno una vita propria, credo che a breve si apriranno un account Instagram.

Salvatore Aranzulla è fidanzato?

Salvatore è un’anima generosa, ma anche molto timida e riservata quando si tratta della sfera sentimentale. Posso smentire categoricamente una storia d’amore con una stampante 3D, è solo una tenera amicizia. Posso invece affermare che al momento non è fidanzato e ha approfittato dell’autobus del SEO&Love per fare un appello romanticissimo… sfratterà Alberto Angela dal cuore di molte donne italiane.

Come diventare Salvatore Aranzulla? Lo abbiamo chiesto a Salvatore Aranzulla

La collaborazione tra noi dura ormai da anni, al SEO&Love è ospite fisso, ogni volta con un ruolo differente e sempre profondamente coinvolgente per il pubblico. Dopo aver portato sul palco con me il “Metodo Aranzulla” è stato intervistato da Leonardo Prati, approfondendo alcune tematiche.

Cosa è cambiato nella SEO dalla scorsa edizione?

Da un anno a questa parte ho notato la preferenza di Google verso le macro-tematiche, se in passato Google preferiva che venissero pubblicati decine e decine di articoli, ad esempio “Come fare uno screenshot su PC”, “Come fa uno screenshot su Mac” oggi,  a distanza di un anno, la tendenza che abbiamo notato è quella di premiare nei risultati Pillar Article del tipo “Come fare uno screenshot” diviso poi in tanti sottoparagrafi che spiegano ogni singolo argomento. Su Aranzulla.it abbiamo eliminato circa 500 contenuti, che  sono stati aggregati creando dei macro-argomenti. Questa strategia ci ha consentito di crescere in maniera importante in termini di visite, circa il 10% di traffico organico in più, che per un sito come Aranzulla.it, leader di mercato con il 40% di quota sul segmento computer news, è un risultato sicuramente eccezionale.

Pillar article anziché articoli brevi su singolo argomento?

Si, la tendenza che abbiamo osservato è una preferenza da parte di Google di siti internet che forniscono contenuti dettagliati. Spesso su Aranzulla.it pubblichiamo articoli da 10.000 a 15.000 caratteri, articoli estremamente lunghi che analizzano il problema con tutte le sfaccettature del caso. Per questo motivo molti dicono che non ho il dono della sintesi, in realtà sono articoli che possono essere consultati  nelle singole porzioni. Faccio un esempio, se tu finisci in un articolo che riguarda gli screenshot puoi leggere solamente la porzione di articolo che ti interessa; quindi in realtà sono articoli lunghi e ben strutturati, come se fossero l’unione di tanti articoli che trattano un’area specifica del macro-argomento.

Ci sono tool per capire cosa sta cercando l’utente online?

Si, ad esempio per quanto riguarda le keyword uno strumento che suggerisco di utilizzare è Ubersuggest, permette in modo celere di avere un’analisi ad ampio spettro su una keyword specifica basandosi su le ricerche suggerite di Google, che non sono nient’altro ciò che le persone cercano con maggior frequenza. Un altro strumento estremamente utile è Similarweb, che consente di capire come si muovono i concorrenti, il traffico e da dove arriva, quali sono i contenuti che generano più visite. Google è il miglior tool, se cerchi “ricette”, il motore di ricerca ti indicherà quelli che sono le 10 ricette più cercate in quel preciso momento, conviene prendere spunto da questo per sviluppare i tuoi contenuti.

I post di Aranzulla.it sono studiati solo per Google o funzionano anche sui social network?

Su Aranzulla.it  ci siamo focalizzati per le visite provenienti da motore di ricerca. Se pubblico su Facebook un articolo su “Come configurare l’iPhone X” è necessario che l’utente abbia necessità di configurare l’ultimo iPhone, quindi lo farà quando ne ha bisogno, non quando decido di pubblicare il mio post,  ecco perché non funziona. Sui Social mi limito a pubblicare foto dei miei dolcevita.

Come diventare il nuovo Salvatore Aranzulla?

Ho cercato di codificare quelle che sono le mie strategie all’interno del mio ultimo libro, è un meccanismo sostanzialmente semplice:

  • Individuare gli argomenti, keyword e competitor. Se oggi una persona decidesse di fare un sito internet in cui parlare di tecnologia, probabilmente dovrebbe confrontarsi con Aranzulla.it e difficilmente riuscirebbe a posizionarsi. Lo stesso se dovesse decidere di pubblicare ricette, troverà come competitor molto forte Giallo Zafferano. Quindi primo aspetto è trovare un ambito dove è possibile inserirsi, per fare un esempio, un mio amico ha realizzato un sito che riguarda il settore green, nel giro di tre anni è diventato il secondo sito in Italia del settore.
  • Come monetizzare le visite del sito. Ci sono due strategie principali, è necessario capire da subito quale sia la strategia migliore, la prima, la seconda oppure un ibrido delle due.
    • Affiliazioni quindi vendo dei prodotti e i negozi mi riconosco una percentuale.
    • Vendita di spazi pubblicitari all’interno del sito.
  • Monitorare i concorrenti e aggiornare il sito. È fondamentale capire cosa stanno facendo i competitor e mantenere in salute il proprio sito, verificando link, velocità di caricamento e adottare tutti gli accorgimenti tecnici di ottimizzazione.

Il “segreto” di Salvatore Aranzulla è tutto su aranzulla.it studiando i suoi articoli capisci gran parte delle tecniche che sta utilizzando. Inoltre, non si vede ma si intuisce, è necessario un continuo aggiornamento dei contenuti e nessuna timore a cancellare post che non funzionano più: perché riguardanti keyword non più ricercate dagli utenti, perché non più rispondenti alla struttura dei contenuti del sito o per altre motivazioni.

Founder e direttore creativo di SEO&Love.
Imprenditore, brand builder, marketer, growth hacker e attivatore di persone.

2 MARZO 2019