Intervista a Paolo Verdiani

paolo verdiani

Non ama definirsi Web Marketing Specialist, o SEO Copywriter, perché sono delle parole troppo ridondanti. Per Paolo Verdiani infatti il termine migliore è Consulente di Web Marketing, che esprime al meglio il suo tentativo di aiutare aziende e clienti a proporsi al meglio su internet.

Ci abbiamo parlato, e ci siamo fatti spiegare per filo e per segno in cosa consiste il suo lavoro, qualsiasi nome gli si voglia dare.

Quali sono le 3 keyword che definiscono il tuo lavoro?

Inizio col dire che 3 è numero che un po’ mi limita, ma se sono costretto a scegliere le prime che mi vengono in mente sono queste.

Performance”: “L’advertising è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo”. Una delle cose più difficili con cui mi devo scontrare quando ho a che fare con una nuova azienda, imprenditore o professionista che sia, è riuscire a far percepire quello che poi sarà il mio lavoro come un investimento e non un costo. Impresa sempre difficile per tutti in linea generale, ma ancora di più per chi si occupa di pubblicità perché, oltre al costo del professionista, ci sono da considerare anche i costi vivi delle varie fonti che decideremo di utilizzare, i quali aumentano progressivamente da un anno all’altro. Diventa quindi indispensabile riuscire ad ottenere le migliori performance possibili nel minor tempo possibile, cosa che a volte è davvero difficile, ma necessaria perché il cliente non si scoraggi e decida che “per lui internet non funziona”.

Test”. Questa credo che sia una delle keyword più importanti in assoluto per chi fa un lavoro come il mio, dove un singolo particolare può cambiare totalmente le sorti di intere campagne, un colore, una frase, un pulsante messo in una posizione invece che in un’altra possono davvero fare la differenza. Il fatto è che non puoi decidere a monte cosa potrà andare meglio, devi quindi per forza testare più cose possibili, solo così riuscirai a renderti conto di cosa davvero è significativo per ottenere l’attenzione dei tuoi utenti e fargli compiere l’azione desiderata. Faccio tantissimi test per le mie campagne e la maggior parte delle volte, ciò che funziona per un cluster di utenti non funziona assolutamente per un altro, un bel modo questo per non annoiarsi no?

Sangue freddo”. Sembrerà strana questa keyword, ma vi assicuro che non lo è affatto. È fondamentale e me ne sono reso conto nel momento in cui ho avuto da gestire account di clienti che spendevano diverse decine di migliaia di euro in advertising ogni singolo mese. Diciamo che devi avere i nervi saldi a prescindere quando ti trovi a dover gestire i soldi di qualcun altro, figuriamoci se poi sono svariate migliaia, devi per forza imparare a non farti prendere dall’”ansia da prestazione”, specie in quei momenti in cui vedi le campagne che spendono e non portano risultati, ti assicuro che all’inizio non è semplice. Personalmente ci ho messo del tempo, ma oggi sono sufficientemente rodato per mantenere il controllo anche in quei momenti in cui le cose sembrano volgere a tuo sfavore, con sufficiente sangue freddo puoi riportare la situazione alla normalità nella maggior parte delle volte.

Digital Marketing: quali trend nel prossimo futuro?

Il 2019 sarà l’anno dei video, così come il 2018, il 2017, il 2016… Scherzi a parte, la multimedialità giocherà un ruolo sempre più importante nel futuro prossimo del digital marketing. Questo a 360 gradi, così come l’intelligenza artificiale, che sta facendo davvero passi da gigante. Il successo dei chatbot è sotto gli occhi di tutti, le automazioni stanno entrando a far parte di processi produttivi sempre più complessi, un’evoluzione che sta andando alla velocità della luce e con la quale dobbiamo per forza fare i conti e adeguarsi per non rimanerne sopraffatti.

In tutti i settori di mercato e anche nel marketing digitale, saremo sempre meno legati alla parte “ordinaria”, la quale verrà ampiamente sostituita dalle macchine, ma invece diventerà sempre più importante quella strategica, dove l’apporto umano è pressoché insostituibile.

Altro aspetto che diventerà sempre più importante, è la raccolta di dati e la loro segmentazione: è sempre più difficile e costoso infatti andare a intercettare l’utente che rispecchi le caratteristiche che desideriamo, e non possiamo delegare in toto il compito a degli strumenti. Dobbiamo cercare di possedere quanti più dati possibili dei nostri target.

Quali sono i tuoi progetti per i prossimi tempi?

In cantiere ho diversi progetti molto interessanti e giornate di sole ventiquattro ore per poterli gestire tutti al meglio. Fra questi un progetto personale di cui non posso ancora parlare e due con amici e collaboratori di cui invece ci saranno a breve notizie.

In linea generale però, al momento attuale il tutto rimane Top Secret. Posso solo dire che tali progetti spaziano dal mondo e-commerce a quello della formazione, settore quest’ultimo a cui personalmente tengo molto e sul quale investo da sempre.

Le 3 keyword che descrivono per te il SEO&Love?

Passione”. Senza dubbio la prima keyword che mi viene in mente parlando del SEO&Love è questa, un elemento che accomuna un po’ tutti i partecipanti all’evento, che in questi anni sono arrivati in quel di Verona anche da distanze considerevoli, per una giornata di formazione sì, ma soprattutto di condivisione.

Condivisione”. La seconda parola è infatti quella che rappresenta la condivisione di una passione, quella del marketing online in tutte le sue forme, elemento molto importante perché porta alla luce le diverse esperienze che ognuno di noi ha nel nostro lavoro di ogni giorno e che mette in qualche modo a disposizione degli altri.

PR”. C’è una frase che ripeto sempre quando ne ho l’occasione, questa: “Nell’era del virtuale, una stretta di mano fa ancora la differenza”. Questa frase nel caso del SEO&Love è quanto mai reale. Le relazioni che si possono creare in eventi come questo possono aprire le porte a nuove amicizie, progetti e future collaborazioni. Per quanto mi riguarda è un aspetto bellissimo.

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MARZO 2020