Intervista a Piero Angela: premio Comunicatore Universale

Piero Angela Premio Comunicatore Universale

Piero Angela è il più grande divulgatore scientifico italiano ed è stato per noi un grande onore attribuirgli il premio Comunicatore Universale: grazie alla sua versatilità è entrato nel cuore di intere generazioni di italiani, parlando di tematiche differenti e su tutti i mezzi di comunicazione.

La sua voce è sinonimo di concretezza e affidabilità, negli anni ha raccontato l’infinito mondo che ci circonda, semplificando argomenti complessi, facendoci emozionare e riflettere. Fin dalla prima puntata di Quark, ha saputo conquistare il pubblico trasmettendo passione e curiosità per le incredibili sfaccettature dello scibile umano. Come si fa a non amare colui che riesce a parlare del bosone o di un procione con la stessa intensità e capacità divulgativa?

Per la consegna del premio, Piero Angela ci ha accolto in casa sua e noi abbiamo colto l’occasione per fargli qualche domanda.

Piero Angela, ci racconti la sua carriera da comunicatore universale

Effettivamente mi sono occupato  un po’ di scienza… ma non solo! Ho utilizzato molti mezzi di comunicazione, ho cominciato con la radio, poi la televisione, scritto per un quotidiano e poi mi sono occupato di scuola, conferenze e cinema. Insomma ho comunicato un po’ ovunque, parlando di cose sempre diverse ma attinenti alla mia vocazione ed i miei interessi: scienza, tecnologia, economia, società e ambiente.

Un nuovo progetto con la scuola. In cosa consiste?

Come la comunicazione, anche l’educazione è essenziale per affrontare un mondo pieno di opportunità ma purtroppo anche di problemi. È la scuola, in primis, che deve riuscire a spiegare ai giovani che tipo di mondo troveranno quando usciranno dalle aule ed è per questo che ho lanciato un’iniziativa che a Torino ha preso avvio a ottobre.

Abbiamo chiesto agli studenti dei licei torinesi e del Politecnico di Torino, università di eccellenza, di candidarsi come volontari per studiare anche al di fuori della scuola, frequentando 30 conferenze. A organizzarle è la Fondazione per la Scuola della Compagnia San Paolo di Torino, in particolar modo il professor Francesco Profumo, ex ministro dell’educazione.

Ad oggi sono 400 i giovani che hanno aderito all’iniziativa, metà  provenienti dai licei e metà dal Politecnico. Le conferenze sono tenute da personalità di altissimo livello, come Romano Prodi, Tito Boeri, Raffaele Cantone e un filosofo inglese che ha parlato proprio dell’essenzialità della comunicazione per capire il mondo che cambia e le opportunità che da esso possiamo cogliere. In Italia la televisione ed i giornali non riescono a trattare approfonditamente la questione.

Quale messaggio vuol lasciare ai partecipanti del SEO&Love?

Io dico sempre ai giovani di cercare l’eccellenza, non accontentarsi delle cose. Quando scrivo libro, lo rifaccio in continuazione, perché non sono mai soddisfatto. È indispensabile andare avanti positivamente ma con la consapevolezza di potersi migliorare. Si può trovare un’idea in più, leggere un libro in più per raggiungere l’eccellenza, che oggi è da considerarsi il fattore vincente. Ai comunicatori dico di perseguire l’eccellenza attraverso la formazione continua, perché il mondo cambia e noi dobbiamo precederlo, non essere in ritardo sui cambiamenti.

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2 MARZO 2019