Traduzione in ottica SEO: siti web multilingue

Di | 2018-02-21T15:49:53+00:00 21 febbraio 2018|

Traduzioni e SEO sono un binomio imprescindibile per una buona interpretazione e trasposizione di un testo online in un’altra lingua, specialmente quando si parla di siti internet.

Una traduzione “bella” non serve a garantire un ritorno in termini di contatti e lead. Occorre è una traduzione strutturata, secondo i criteri della SEO, per avere una corretta indicizzazione dei contenuti anche nelle altre lingue.

Non basta ottimizzare i propri contenuti solo nella versione italiana del sito, è necessario farlo anche nella lingua tradotta! E per farlo bisogna impostare la stessa struttura SEO anche nella lingua straniera a priori, in modo da non dover riscrivere il testo due volte.

Ecco quindi i punti importanti da tenere a mente:

  • Ogni pagina deve iniziare con la parola chiave a coda corta o lunga stabilita in italiano, ma non traducendola pedestremente. Bisogna usare gli strumenti di keyword search, individuare qual è l’espressione corrispondente più usata nella lingua di arrivo (spesso in italiano si usa un nome e in inglese invece il verbo corrispondente) e ricostruire il testo nella lingua di arrivo utilizzando la keyword giusta.
  • Bisogna poi prestare attenzione agli aspetti culturali della traduzione perché anche questi possono impattare sulla ricerca. Un piccolo esempio: se dobbiamo tradurre la descrizione di un appartamento per le vacanze da affittare in un resort in Svizzera, apparirà come “appartamento da 2,5 locali, 3,5 locali o 4,5 locali”. Se lasciamo questa dicitura in italiano, i poveri gestori non avranno nessun affittuario italiano, perché difficilmente noi cerchiamo su Google un appartamento in affitto da 2,5 locali! Cercheremo piuttosto un bilocale con servizi.
  • Keyword e metadescription: la traduzione in ottica SEO non può mancare. Ecco ciò che normalmente accade: il cliente ci invia due cartelle contenenti lunghe liste di keyword, a volte abbinate anche alla descrizione breve, senza riferimenti al testo, chiedendoci di tradurre il tutto rapidamente. In base alle prassi applicate di solito alle traduzioni, il testo da tradurre risulta essere di circa 500 parole in tutto, quindi una traduzione che, normalmente, si esegue in una giornata senza troppe difficoltà.

Ciò che non appare subito evidente ai clienti è che quelle due cartelle di lavoro implicano una complessa ricerca sul sito già tradotto da altri per andare a vedere quale parola hanno usato, se hanno usato sempre la stessa parola per quella keyword (oppure se per hotel, ad esempio, hanno usato magione, dimora, castello, villa, ecc.) e se la description appare nelle prime righe del testo.

I traduttori che si avvicinano al mondo digital non possono più permettersi di non tenere conto della freschezza di linguaggio da usare sul web e soprattutto di alcune regole SEO.

Tutto ciò richiede studio continuo perché quanto è stato appena descritto, magari tra sei mesi potrebbe non essere più valido vista la velocità con cui cambiano le regole dei motori di ricerca. Sarà divertente la ricerca vocale con le varie pronunce! Ciononostante, sicuramente la strutturazione dei contenuti resta un’attività fondamentale.

Accade a volte che i clienti chiedano esplicitamente di tradurre il testo e basta, senza rispondere alle nostre richieste di analisi del testo a priori e di contatto con il loro web designer, ma poi si lamentino della traduzione o perché il risultato finale rivela che il testo originale non ha tenuto assolutamente conto della SEO e delle modalità di scrittura sul web o perché chi rilegge il testo tradotto percepisce che il risultato è artificiale e non coerente con la parlata comune.

Articolo di Annalisa Occhipinti, Managing Director dell’agenzia Opitrad

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